Cosa sognano i bambini. La mostra.

Un viaggio tra pittura, illustrazione e parola in 16 (+1) quadri e 16 (+1) racconti

Dal 24 Maggio al 6 giugno 2024 Centro Commerciale Culturale a Ragusa.

Carmelisa e Massimo
A volte succede che si cominci un viaggio da soli.
A volte in questo viaggio non si sa bene qual è la strada giusta da percorrere e neanche quando e se si arriverà. Abbiamo nel cuore tanto entusiasmo quanto timore, ci guardiamo intorno e tutto sembra nuovo e incerto.
E a volte succede che a metà del percorso si aggiunga un compagno di viaggio e il fatto di vedere il mondo attraverso gli occhi dell’altro ci fa sentire più sicuri, ci regala emozioni e sensazioni che da soli non avremmo mai sperimentato.
Carmelisa e Massimo sono due colleghi sognatori, hanno spesso parlato di viaggi reali o immaginati, hanno condiviso le meraviglie e le miserie del mondo intorno a loro. Massimo ha sempre ammirato la capacità che ha Carmelisa di fare volare le parole, di farle staccare dalla pagina come fossero soffiate via. Le parole di Carmelisa sanno trasformare il dolore in leggerezza, la paura in fantasia, la gravità in mondo reale, in immagini leggere.
Massimo esplora con la sua pittura il mondo dei bambini, non per tornare indietro (non c’è nessuna nostalgia dell’innocenza nelle sue immagini), piuttosto cerca di fare quello che fanno i bambini con tutto ciò che li impensierisce, li impaurisce: lo trasformano in gioco. Ci siamo mai chiesti perché ai bambini piacciano tanto i dinosauri, i mostri e i robot assassini?
Allora era inevitabile che prima o poi Carmelisa e Massimo si incontrassero a metà strada, che condividessero un viaggio e un sogno. Un progetto che è iniziato alla fine dell’anno scorso quando Carmelisa ha cominciato a scrivere la prima di una serie di storie che partivano da un quadro, rileggendolo, reinventandolo e interpretandolo con le sue parole. Spesso senza sapere cosa ci fosse dietro l’immagine, ma sempre arricchendo di nuovi significati ed emozioni i contenuti dei quadri.
È stato l’inizio di un percorso entusiasmante, in cui dividere la fatica del lavoro (l’arte a volte è lavoro, è fatica), ha moltiplicato le idee, la gioia di creare, ha spalancato i confini e cambiato i punti di vista.
È così nata l’idea di affiancare alla mostra un libro che raccogliesse quest’esperienza, che testimoniasse l’incontro tra parole e colori, tra immaginazione e forme. Un’esperienza che abbiamo voluto condividere con voi che avete in mano questo piccolo grande contenitore di sogni, che Carmelisa e Massimo hanno fatto crescere quotidianamente, con pazienza e amore.
Perché i sogni, se si fanno insieme, possono diventare reali. A volte succede…