La casa con dentro il cielo
Ogni anno, due innamorati, Piero e Lucia, si ritrovano nello stesso posto per discutere e progettare la costruzione della loro casa. Sono stanchi di vivere in un appartamento al piano terra in centro, circondati da gente che passeggia, bambini che si rincorrono e anziani che ricordano i tempi passati su una panchina di metallo verde.
Si sono conosciuti quasi per caso, alla stazione, mentre Lucia tornava dai suoi per le vacanze di Pasqua e Piero si trasferiva in un’altra città per lasciare un lavoro in fabbrica. Dopo poche ore di viaggio, si sono resi conto di avere così tanti interessi in comune che dovevano rivedersi per parlarne ancora. Da allora non si sono più lasciati. Hanno scoperto che sognare in due è più semplice e non costa nulla, soprattutto dopo una giornata intensa di lavoro. La casa che hanno in mente deve avere il cielo dentro.
Il cielo dentro la casa? direte voi che mi state leggendo. Sì, proprio così. La loro casa deve essere grande e robusta, in grado di contenere un’enorme massa di aria azzurra e fresca, che rende luminosa ogni stanza e che non dà posto alla notte.
Ma non esiste, mi farete notare. E invece io vi dimostrerò che non è così. Nella casa di Piero e Lucia si riesce a stare tra nuvole bianche e tanto tepore, anche se le fondamenta sono in mattoni e cemento. La casa, per adesso, è solo dipinta su tela con colori ad olio, ma loro già riescono a vederla. Non si trova nei boschi, circondata da colline o con vista sul mare, ma lungo un viale tra palazzi fatiscenti e attività commerciali.
Ci sono tre scalini per arrivare alla porta principale. Su ognuno di essi, tappeti colorati cambiano a seconda del giorno in cui si sale. Appena dentro, non si arriva direttamente alle stanze, ma a un giardino interno con alberi di gelsi, mandarini e ciliegi. La casa ha tutto ciò che serve per vivere bene: finestre ampie e un buon profumo. Nessun rumore arriva dall’esterno, solo un fruscio di note sconosciute, allegre e serene.
Alle pareti non sono attaccati quadri, ma disegni che cambiano secondo lo stato d’animo di chi si trova dentro. Ma tranquilli, non si arriva mai a sfiorare la tristezza. In quella casa non si piange. Dentro possono trovarsi tutti gli amici che arrivano; le pareti si allungano o si alzano. Si possono spostare finestre o aggiungere porte, l’importante è che non si costruisca mai un muro che crei silenzi.
In questa casa, il tempo non si vive, ma si costruisce per vivere al meglio. La voglia di inventare, costruire e realizzare dipende solo da chi ci mette piede. Un giorno si può riprendere un vecchio uncinetto dalla soffitta e completare una coperta che aspetta da anni la sua fine; un altro giorno si possono preparare piatti deliziosi con ricette scritte a mano su un piccolo libricino conservato in un cassetto della nonna; un altro ancora si può riparare una parete con crepe o eliminare macchie nere dovute all’umidità.
L’unica cosa che non è permessa è arrivare con un piatto vuoto o con una coperta piena di buchi, perché c’è solo spirito di condivisione e mai opportunismo in quella casa.
La casa dei due innamorati è il luogo ideale dove si può sognare, anche rimanendo con la testa tra le nuvole e i piedi piantati a terra. Niente manca di ciò che non si vuole perdere, perché il cielo aiuta a far sì che tutte le paure muoiano di paura prima di premere il citofono per entrare.





