UNA PAROLA

UNA PAROLA

SINOSSI:
Il racconto “Una parola” trasmette una profonda riflessione sulla connessione umana e sull’importanza della gratitudine nei momenti difficili. Attraverso la figura del chirurgo e della ragazza, si esplora la guarigione non solo fisica, ma anche emotiva, che nasce dall’atto di condividere e donare il dolore. L’atmosfera intima e mistica creata dalla notte e dalla luna riflette la delicatezza dell’incontro, mentre la parola “GRAZIE” simboleggia il potere della gratitudine come forza guaritrice. Il finale aperto lascia intravedere una possibile storia d’amore nata dalla comprensione reciproca, invitando alla speranza.

UNA PAROLA

In una notte speciale, quando il cielo è pieno di stelle e l’unico sorriso dell’oscurità è la luna, un chirurgo cercava una casa dove sradicare una malattia rarissima che si diceva fosse la peggiore piaga dell’essere umano.

Dopo aver bussato alla porta di molte case, arrivò a quella di una ragazza che, aprendo gli chiese, senza lasciarlo passare, se potesse rispondere prima ad una domanda.

Il chirurgo, colpito dalla strana accoglienza e ansioso di finire la sua giornata di lavoro, fece segno di sì e promise di darle una risposta.

− Perché in ogni battito del mio cuore risuona sempre la stessa parola?

Stupito e incuriosito, il chirurgo volle sapere quale fosse la parola che tormentava la ragazza, impedendole di dormire.

−GRAZIE −sussurrò la ragazza con voce dolce e debole.

− Perché mi ringrazi? −rispose sorpreso.

−Perché hai saputo trovare la mia casa nel buio e hai permesso di donarti ciò che è stato tuo da sempre: il mio dolore.

Dicono che quella ragazza adesso sia sana e che quel chirurgo prenda il tè con lei quasi tutti i pomeriggi…forse tra i due sboccerà l’Amore, ma solo il tempo ci darà la risposta. Adesso è il momento di aspettare e sperare che anche domani quel chirurgo bussi alla sua porta perché lei è già lì.