IL REGALO

IL REGALO

SINOSSI:
«Il regalo» è un racconto emotivo e riflessivo sulla complessità delle emozioni umane, presentato in modo originale attraverso la personificazione di sentimenti come il desiderio, la tristezza o la fretta. Nel corso della storia, ogni personaggio cerca di trovare il regalo perfetto per Desiderio, sua madre, ma i loro approcci sono tanto diversi quanto le loro nature. La narrativa invita alla riflessione su come le emozioni spesso si contraddicano tra loro e su come, a volte, la cosa più semplice — come prendersi cura di sé — possa essere il miglior dono. La storia ha un tono sottilmente poetico e, alla fine, trasmette un messaggio di autocompassione e felicità interiore.

IL REGALO

Quando tante emozioni provano a ragionare insieme, tutto si complica. A volte basta dare ascolto solo ad una per capire tutte le altre.

Giorno di festa e di confusione nella grande famiglia delle emozioni: la mamma, Desiderio, compie gli anni. Si riuniscono nel salone grande la sorella Sofferenza, che ogni giorno si sveglia con una strana sensazione di abbandono, il papà Pazienza, il piccolo di casa, Fretta, e la figlia Incoscienza. Insieme devono decidere cosa comprare alla mamma.

Tutti hanno in mente qualcosa. Sofferenza, abituata a smarrirsi e vestirsi di nero, propone un massaggio con pietre di roccia vulcanica. −Quei ciotoloni sono miracolosi ed efficaci, suggeriscono al centro estetico. Caldi e pesanti glieli collocheranno su tutto il corpo e la tristezza di mia sorella verrà schiacciata, anche se a pensarci bene non l’ho mai vista abbattuta −riflette tra sé e sé.

Pazienza propone un divano nel quale distendersi per ore e aspettare che le arrivi un messaggio o un messaggero al calar della notte, −eppure, non ho mai visto mia moglie in trepida attesa −aggiunge a voce bassa.

Fretta preferirebbe donarle un orologio per ricordare che il tempo non torna più indietro e che se non lo si riempie di buoni propositi, si rischia di sprecarlo. −Mamma, però, è sempre piacevolmente occupata −si lascia sfuggire.

Incoscienza non sente ragioni vuole regalarle un paracadute per farla salire su un aereo e volare. Dopo −dice− avrà nuovi pensieri, ma non so quali però.

Benché siano già passate ore ad aspettare che l’uno si convinca dell’importanza del regalo dell’altro, nessuno ha preso una decisione, fermi nella stanza. Sofferenza vorrebbe muoversi a piedi fino al centro estetico, a ben 3 km da casa sua. −La fatica renderà il regalo più appropriato – dice.

Pazienza aspetterà che torni qualcuno a casa per portarlo al centro divani che si trova fuori paese. Lui di tempo ne ha abbastanza e vuole che qualcuno vada con lui. −Potrei commettere un errore nell’acquisto −bisbiglia.

Fretta vorrebbe essere già essere fuori. −Se non mi sbrigo non troverò quello che ho in mente. Qualcuno potrebbe arrivare e io perdere l’occasione −ripete senza sosta.

Incoscienza non conosce il pericolo. Lei vuole correre in giardino e recuperare il monopattino che non usa da diversi mesi. Poi senza casco andare a parlare al suo amico paracadutista per convincere la mamma. Indosserà una maglia a maniche corte, nonostante i 5 gradi fuori. −Non importa, non fa freddo −riesce a dire, battendo i denti.

Desiderio è in cucina e non ha capito di cosa stanno parlando tutti quanti, lì, nel salone, senza muoversi di casa. Lei non è come loro. A lei piace preparare i biscotti e immaginare che Sofferenza presto butterà via quel dolore in corpo e si trasformerà in Sorriso, che Pazienza deciderà di recuperare i suoi progetti e darà consigli a chi glieli dava, che Fretta arriverà a una stazione dei treni e si lascerà trasportare da un vagone lento e comodo verso un parco soleggiato e che Incoscienza non scorderà il giubbotto a scuola per evitare quei brutti raffreddori che la costringono a letto per diversi giorni.

Appena sfornati i biscotti Desiderio esce. Nessuna amarezza la invade. Fa una sosta in profumeria. Ha già in mente il regalo del suo compleanno: prendersi cura solo di sé stessa.

Ed è per questo che, se a fine giornata non dovesse arrivare nessun’altro regalo, poco importa perché il suo già lo tiene tra le mani: la Felicità. Auguri!


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